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CHI CHIAMARE SE TROVATE UN CANE ABBANDONATO


E’ estate! E, come tutte le estati, ci sono persone senza scrupoli che si “liberano” del problema animali abbandonandoli per la strada. Per questo motivo il sito www.youanimal.it elenca tutti i numeri utili da chiamare in caso di avvistamento o ritrovamento di un animale vagante.

Ma, è una raccomandazione importante, è necessario attendere sempre sul posto i soccorsi e poi avere informazioni su dove il randagino sarà sistemato. Successivamente, è bene prendere informazioni sull’eventuale rifugio che lo ha accolto e se non gode di buona fama tirarlo subito fuori per cercare una diversa sistemazione, magari chiedendo aiuto alle associazioni animaliste di zona.

Polizia di Stato: 113. La Polizia stradale è obbligata ad intervenire in caso di animali vaganti sulle strade di grande scorrimento poiché sono un “pericolo per la circolazione”. Dire che, se succede un incidente, partirà una denuncia per mancato intervento. Cercate, se potete, il telefono della Polizia stradale della città dell’avvistamento.
Pronto Anas: 841148. Dire che, se succede un incidente, saranno denunciati per mancato intervento
Arma dei Carabinieri: 112
Nuclei operativi ecologici (Noe) dei Carabinieri: 06.660351
Arma dei Carabinieri – Sezione avvistamento animali in pericolo: 800 253 608
Corpo Forestale dello Stato: 1515 (segnalare sempre anche focolai d’incendio)
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: 115 (segnalare sempre anche focolai d’incendio)
Team Antiabbandono: 334.105 10 30

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CHI CHIAMARE SE TROVATE UN ANIMALE SELVATICO CHE HA BISOGNO DI AIUTO


Per gli animali selvatici, occorre capire bene che cosa fare. Se si tratta di un uccellino ci si deve assicurare che i genitori non siano in zona e che il piccolo corra pericoli per la presenza di automobili o di predatori, come un gatto ad esempio. Soccorrere un animale selvatico è un gesto di generosità e rispetto, ma un intervento errato può pregiudicarne la salute e la possibilità di vivere libero. Non solo. La legge vieta la detenzione di fauna selvatica, e la raccolta può essere consentita solo in caso di reale pericolo per l’animale. Ne va data comunicazione alle autorità, in ogni caso, entro le 24 ore successive.

E’ bene registrare il numero di telefono del più vicino Centro recupero. L’elenco, Regione per Regione, si trova al link www.recuperoselvatici.it/elenco.htm , in cui di ogni struttura sono riportati l’indirizzo e, se disponibili, il numero di telefono e il sito web.
A questi centri si aggiungono le stazioni di primo soccorso non munite di strutture proprie e i centri del Corpo Forestale dello Stato (telefono verde 1515).

NUMERI UTILI CUI CHIEDERE INFORMAZIONI SUI CENTRI:
Lega italiana protezione uccelli: 0521.273043

Wwf Italia: 06.844971
Associazione recupero fauna: 347.0037977 – 328.4471769
Corpo Forestale dello Stato: 1515

VITTORIA PER GLI ANIMALI DOMESTICI NEI LUOGHI PUBBLICI


Svolta importante per tutti coloro che possiedono animali domestici, alle prese con divieti di ogni tipo.
Divieto di portarli nei negozi, divieti di farli entrare in spiaggia, anche il divieto di tenerli nel proprio appartamento (quest’ultimo divieto è stato abolito con la nuova riforma dei condomini che dice che non si può vietar di tenere animali da compagnia nel proprio appartamento)
vedi articolo:
Animali in condominio, si ma con distinguo.
Da oggi infatti non è più vietato farli entrare nei luoghi pubblici come i bar, gli ospedali e anche la spiaggia.
E’ il regolamento depositato da Fiadaa ed Associazione nazionale Comuni italiani e dalla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente) a tutti i Comuni italiani.
Naturalmente i proprietari di cani e altri animali da compagnia dovranno assumersi delle responsabilità ovvero non disturbare e non sporcare: sono comunque previste multe fino a 500 euro e anche la confisca dell’animale stesso.
Saranno i comuni a essere responsabili dell’osservazione del regolamento.
Regolamento che ha questa norma base: l’animale domestico può accompagnare il padrone ovunque, purché non leda i diritti di nessuno.
Sta adesso ai comuni accettare il regolamento o no.
Nel presentarlo a nome delle associazioni animaliste, l’onorevole Michela Brambilla ha spiegato che il regolamento “riconosce “la valenza sociale” del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione ed opera perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia ed elementare.
“Il regolamento elenca doveri e responsabilità del detentore di cani e gatti ad esempio, la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni – e alcuni significativi divieti come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne, o è stato accolto il patteggiamento, per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l’accattonaggio, di offrirli in omaggio o in premio (come ancora accade in molte lotterie di paese)”.

Fonte: ilsussidiario

IL NASO DEL CANE


Studi recenti dell’Università di Bari e Trento sottolineano nuovamente come il naso dei cani sia di estrema importanza, li aiuterebbe a gestire tutte le situazioni che gli si presentano davanti.

Tali studi accertano che il naso dei cani è collegato ai due emisferi del cervello, quello destro e sinistro. L’emisfero destro gestisce situazioni nuove, mentre quello sinistro associa gli eventi quotidiani ad eventi passati. E’ facile quindi capire come reagirà il cane, quali tipi di emozioni ed eccitazioni avrà, anche solo guardando come si muove il suo naso e le narici.
Se il cane, annusando qualcosa, usa solo la narice destra c’è da preoccuparsi, perché il cane non sta riconoscendo ciò che ha davanti e potrebbe reagire in malo modo.
Se, però, inizia ad usare anche quella sinistra vorrà dire che sta incominciando ad associare la data cosa ad una sua quotidianità e ci si potrà quindi rasserenare.

Inoltre, è necessario sapere che alcuni odori portano il cane a comportarsi in maniera istintiva:
– narice destra elevata tensione ed eccitazione;
– narice sinistra il cane è tranquillo.

IL TARTUFO DEL CANE: COME CAPIRE SE IL CANE È SANO

Il naso dei cani è anche un campanello d’allarme per la malattia. Il cane dovrebbe avere un naso sempre freddo e umido. Se, invece, notiamo che il suo naso è secco e caldo, allora vuol dire che c’è qualcosa che non va. Potrebbe colare dal naso un liquido bianco, da entrambe le narici o solo da una ad esempio, in ogni caso, è bene portare il cane dal veterinario per accertare di cosa si tratta.

Il padrone di un cane deve conoscere le caratteristiche ottimali del tartufo del cane, ovvero del suo naso, in quanto spesso viene sottovalutato il fatto che questo si presenti come secco e caldo oppure si ritiene che il naso umido e lucido possa indicare buona salute, quando invece potrebbe nascondere problematiche molto serie.

Soltanto il veterinario può indicare lo stato di buona salute osservando e analizzando accuratamente lo stato del naso del cane. Esso infatti potrebbe risultare pigmentato oppure opaco, screpolato, avere secchezza o al contrario essere bagnato e con frequenti scoli.

naso screpolato e secco: può presentare piccole ferite indice di una eccessiva esposizione al sole oppure al contatto con fonti di calore o permanenza in un luogo con poco ricircolo di aria. Occorre intervenire con trattamenti locali per limitare il fastidio al cane. Invece se tale condizioni è data da una dieta squilibrata è fondamentale correggere subito le abitudini alimentari;

naso che cola: quando rilascia un liquido è opportuno consultare il veterinario, se il fenomeno si verifica da una sola radice potrebbe esserci una lesione localizzata oppure un corpo estraneo interno;

naso asciutto e secco: è indice di stanchezza o stress dopo una malattia oppure è la condizione normale del cane quando dorme;
comparsa di macchie chiare sul naso del cane: eccessiva esposizione al sole.

In definitiva, il tartufo del cane varia anche durante l’arco della giornata quindi si possono fare delle semplici diagnosi ma è sempre consigliato rivolgersi al veterinario quando si ravvisa un’anomalia.

Di base comunque, i cani con il naso rosa o comunque di colore chiaro, sono maggiormente soggetti ai colpi di sole quindi dovrebbero essere protetti con adeguate lozioni indicate dal veterinario.
La conoscenza del proprio cane richiede tempo e attenzione ma la costanza nel seguirlo puo’ evitare spiacevoli conseguenze sia per l’animale che per il padrone.

Sempre più italiani hanno animali in casa

AUMENTANO I PROPRIETARI DI CANI E GATTI, SONO IL 55,6% DEGLI ITALIANI.
E PER LORO SI SPENDONO ANCHE 300€ AL MESE.


Animali domestici, passione degli italiani. Più della metà delle famiglie del Belpaese (il 55,3%), infatti, ha in casa uno o più «pet», un dato in netta crescita rispetto al 2012 quando la percentuale si attestava al 41,7% (+13,6 punti). È quanto emerge dal Rapporto Italia 2013 che l’Eurispes ha presentato nei giorni scorsi a Roma.

PRIMA IL CANE – L’animale più diffuso nelle case degli italiani è il migliore amico dell’uomo, il cane, presente nelle dimore del 55,6% degli italiani, seguito al secondo posto dal gatto (49,7%). E se il 46,7% di chi possiede un animale riesce a sopperire ai bisogni dei cuccioli con meno di 30 euro al mese, quasi un terzo del campione (il 32,7%) spende invece per il sostentamento dei propri animali domestici da 30 a 50 euro al mese e il 13,6% da 51 a 100 euro. Il 4,9% li coccola e li accudisce al meglio, viziandoli anche un pò, spendendo da 101 a 200 euro al mese; lo 0,7% affronta una spesa che varia da 201 a 300 euro mensili e l’1,4% destina più di 300 euro delle proprie risorse economiche al proprio beniamino.

IL CONFRONTO – Confrontando i risultati della rilevazione dello scorso anno, si scopre che sono aumentati di 3,5 punti percentuali gli italiani che hanno in casa un solo animale, passando dal 29,8% dello scorso anno al 33,3% del 2013. L’aumento risulta ancora più consistente, quasi il doppio rispetto al 2012, se si considera il caso di chi ha più di un animale all’interno del proprio nucleo familiare, passando dall’11,9% dell’anno appena trascorso al 22% del 2013, con una differenza di 10,1 punti percentuale.

LE SPESE – Nella maggior parte dei casi (52,6%) la spesa per l’alimentazione degli animali si attesta meno di 30 euro al mese; nel 31,6% dei casi varia dai 30 a 50 euro. L’11% dei proprietari spende invece da 51 a 100 euro, il 3,5% da 101 a 200 euro, lo 0,2% da 201 a 300 euro e l’1,1% più di 300 euro al mese. Prendendo in considerazione un arco temporale non più mensile ma annuale, scopriamo che la maggior parte di chi ha un animale in casa spende meno di 100 euro l’anno per veterinari e medicinali (63,8%), il 24,3% spende da 101 a 200 euro, il 7,7% da 201 a 300 euro e il 4,2% più di 300 euro. La toelettatura dei propri animali può essere affidata a centri specializzati, ma avviene spesso che gli stessi proprietari decidano di occuparsene in prima persona. Quest’ultima è la scelta preferita dal 65,2% che afferma di non spendere nulla per la toletta dei propri animali. Il 34,8% invece si rivolge a specialisti per le operazioni necessarie alla corretta pulizia dei propri cuccioli: il 19,3% lo fa spendendo fino a 50 euro l’anno, il 10% spendendo da 51 a 100 euro, il 3% da 101 a 150 euro e il 2,4% oltre i 150 euro di budget. La vanità degli esseri umani coinvolge anche gli animali per mano dei loro padroni. Ed ecco che per rendere i loro amici animali più fashion si acquistano gadget pensati esclusivamente per loro: il 34,7% spende fino a 50 euro l’anno per l’acquisto di abitini, collari e accessori; il 6,3% spende da 51 a 100 euro, l’1,6% rispettivamente da 101 a 150 euro e più di 150 euro, mentre il 55,8% fa volentieri a meno di questi acquisti.

Fonte: corriere


ARGENTINA – “Pensavano di aver acquistato un barboncino in realtà era un roditore.”
Così ha detto il “mal capitato” che ha acquistato al mercato un roditore scambiandolo per un cucciolo di barboncino mini.
L’animale era stato dopato con gli steroidi fin dalla nascita, per aumentare la sua massa corporea e spacciato per un mini cagnolino da alcuni venditori.
La coppia ha iniziato a notare qualcosa di insolito nell’animale, così lo ha portato da un veterinario che ha dato lo scioccante responso.
La coppia probabilmente si era fatta attrarre dal prezzo di vendita: l’animale è stato pagato circa 150€ a fronte dei 1000€ solitamente previsti per l’acquisto di un cane di razza.

A noi sembra molto strano, che l’uomo non abbia notato la differenza…
Sopra le foto del barboncino e del roditore acquistato.