Tutto il mondo contro Green Hill e la vivisezione

Ieri, 8 Maggio 2012, si sono svolte manifestazioni e sit-in in almeno 35 citta’ italiane e 40 straniere, in genere di fronte alle ambasciate o alle rappresentanze consolari italiane. “Confido che i colleghi del Senato vorranno ascoltare la voce che oggi si leva da ogni parte del mondo e vogliano dare corso alla rapida approvazione della legge comunitaria che all’art 14 contiene la norma che ho scritto e che comportera’ la chiusura di Green Hill, ‘il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione su tutto il territorio nazionale’”, ha commentato l’ex ministro al Turismo Brambilla.

Brescia: in centinaia contro Green Hill e la vivisezione

“Green Hill assassini e torturatori”, “nessuna pace per gli aguzzini”, “basta vivisezione è ora di agire per la liberazione”: sono alcuni degli slogan scanditi a gran voce dai manifestanti che si sono dati appuntamento anche a Brescia nella Giornata mondiale contro la vivisezione e contro Green Hill, allevamento di cani beagle per la sperimentazione che si trova a Montichiari, per chiederne la chiusura.

Centinaia di persone, hanno riempito il centralissimo corso Zanardelli per ribadire la loro contrarietà all’uso di animali per la sperimentazione a suon di slogan e cartelli. Attivisti hanno anche distribuito volantini ai passanti e raccolto firme per chiedere la chiusura dell’allevamento. Domani la Commissione politiche comunitarie del Senato dovrà esaminare l’emendamento alla Direttiva europea che introdurrebbe in Italia il divieto di allevare allevamento cani, gatti e primati per la vivisezione e la sperimentazione.

In zona Brescia adottiamo 4 gattini misti, 2 bianchi e 2 neri hanno solo 1 giorno dopo lo svezzamento sarà possibile cederli.

Prossimamente altre nuove foto dei gattini.

Chi fosse interessato ci contatti alla mail: info@lovemydog.it


Il Coordinamento Fermare Green Hill, rilancia per l’8 maggio la protesta contro il noto allevamento. Per quella data gli attivisti si troveranno davanti le ambasciate ed i consolati italiani nel mondo. Tutto è scaturito dopo i fatti di sabato scorso. Le città delle quali si ha già notizia dell’adesione alla protesta sono Amsterdam, Londra, Parigi, Montpellier, Marsiglia, Varsavia, Bruxelles, Madrid, Barcellona, Atene e Claj-Napoca in Romania. Manifestazioni previste anche in altri continenti: New York (USA), Montevideo (Uruguay), Pretoria e Cape Town (Sudafrica), Adelaide (Australia).

La data dell’8 maggio, comunica il Coordinamento Fermare Green Hill, è stata scelta in coincidenza con la scadenza relativa alla presentazione degli emendamenti al testo dell’art.14 (ddl legge Comunitaria 2011) sulla sperimentazione animale, il cui termine ultimo previsto è il 9 maggio. Il giorno prima, pertanto, gli attivisti di tutto il mondo, ricorderanno ai Senatori della XIV Commissione del Senato, qual è il sentimento di milioni di italiani e cosa desiderano davvero gli animali.

Lager Green Hill: Liberati 30 cuccioli beagle.

MONTICHIARI BRESCIA - Dalle mani delle vivisezione a quelle dei liberatori. E tutte le volte un urlo e un applauso, per ciascun cucciolo salvato dai tavoli operatori. Eccoli, i cagnolini. Sono impauriti e quasi rassegnati, superano il filo spinato spinti dagli animalisti per essere portati al sicuro, lontano dagli esperimenti.

Il blitz nel canile lager di Green Hill, nelle colline bresciane di Montichiari, però è fatto anche di numeri: alle fine saranno trenta i beagle salvati e tredici gli attivisti fermati dalla Digos per furto, violazione di domicilio, danneggiamento aggravato e, addirittura, rapina impropria. E c’è chi rischia l’arresto.

Il blitz contro Green Hill, l’azienda di proprietà della farmaceutica americana Marshall, non è avvenuto in un sabato qualsiasi, ma nella Giornata mondiale contro gli animali nei laboratori. Un tam tam partito su Facebook e Twitter da settimane e sfociato ieri nella manifestazione di Montichiari, la quinta del 2012.

In più di mille, con i pullman e con le auto, si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio davanti al Municipio nella Bassa bresciana. Gli attivisti di Occupy Green Hill, provenienti da tutta Italia, hanno iniziato a riscaldarsi nel centro della cittadina, scandendo cori contro il sindaco Elena Zanola per i permessi concessi alla «fabbrica della morte». Fin qui le parole. Poi l’azione.

Sotto il sole delle quattro, il corteo si è diviso: in quattrocento sono andati verso la collina di San Zeno, per raggiungere i cinque capannoni dove sono rinchiusi 2.500 beagle utilizzati per la ricerca. Preso in contropiede il cordone di polizia e carabinieri, è iniziata la sassaiola contro lo stabilimento. «Assassini, assassini», più che slogan parole di condanna.

Nel momento di massima tensione con le forze dell’ordine, venti ragazzi e ragazze sono riusciti a scavalcare la recinzione da dietro. Una volta dentro, gli attivisti hanno iniziato l’opera: liberare dalle gabbie i cuccioli. Passati poi al di là del filo spinato ai colleghi rimasti fuori a fronteggiare gli agenti. Trenta i cucciolotti portati via e subito nascosti nei pullman e nelle auto. Tra sorrisi, urla e anche pianti degli animalisti. Arrivati i rinforzi, la zona è stata subito blindata e non sono mancati gli scontri. Tre gli agenti feriti in maniera lieve, tredici i manifestanti fermati e portati nella caserma di Desenzano. Tre di loro devono rispondere di rapina impropria: rischiano le manette.

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I CUCCIOLI SALVATI DA GREEN HILL

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Comunicato pubblicato dal comitato Fermare Green Hill in merito alla liberazione dei beagle durante la manifestazione di sabato 28 aprile e la successiva incarcerazione dei manifestanti coinvolti.

“Sabato 28 aprile rimarrà impressa come una data storica per il movimento di liberazione animale italiano e internazionale, grazie alla liberazione in pieno giorno di decine di cani dal lager Green Hill, al culmine di un corteo.

La liberazione dei cani dal lager di Montichiari è un segno evidente di quanto non sia più sopportata l’idea degli animali come cavie dei vivisettori e di quanto le persone siano decise a cambiare le cose in prima persona.

Questa campagna ha fatto pressione su tante istituzioni affinché chiudessero questo allevamento, ma le migliaia di persone che l’hanno seguita non hanno più voglia di ascoltare promesse e menzogne: è arrivato il momento di salvare almeno alcuni di quei prigionieri.

Alla fine di questa indimenticabile giornata purtoppo abbiamo saputo che 12 persone, 8 donne e 4 uomini, sono state tratte in arresto e dopo una notte in questura sono state portate nel carcere di Verziano a Brescia.

Per loro si sta muovendo subito la solidarietà con appelli per la loro liberazione e presidi davanti al carcere per fargli sentire la nostra vicinanza.

Oggi, domenica 29 aprile, si tiene un presidio di solidarietà alle 14.30 davanti al carcere.

Accorrete tutti a dare supporto!  Invitiamo a telefonare e mandare fax alla prigione e mail alla questura di Brescia per chiedere la loro liberazione immediata:

- Casa Di Reclusione Di Brescia – Verziano Via Flero 157 – 25125 Brescia (BS)

tel: 030 3580386

- E-mail della questura: urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it

Daremo presto aggiornamenti.”

KEVIN RICHARDSON: THE LION WHISPERER

KEVIN RICHARDSON: l’uomo che sussurra ai leoni.


Kevin Richardson ha trascorso buona parte della sua vita tra gli animali e, in particolare, tra i “grandi gatti” d’Africa, i leoni, che sono diventati la sua passione più grande.
Sviluppando un suo particolare talento, ha imparato ad entrare in sintonia con gli animali, comprenderli e comunicare con loro.

Noto come l’uomo che sussurra ai leoni, “The Lion Whisperer“, Richardson si definisce “ambasciatore dei leoni” in un Paese dove spesso questi animali finiscono per diventare trofei sul muro di una casa: in Sudafrica ogni anno vengono uccisi legalmente più di mille leoni e i turisti arrivano a pagare fino a 40.000 dollari per poter sparare un colpo mortale a un felino.

 

 

 

Yva è stata rubata in zona serra Misterbianco

Yva è stata rubata il 29/01/2012 zona serra Misterbianco è una cagnolina affettuosissima con tutti, pesa 2.500kg.
Chiunque la riconoscesse dalla foto è pregato di contattare il 3894475106 n’ del microchip è 380260010025305.

A Brescia: cagnetta legata e percossa.

Era immobile, incapace di deambulare, la cagnolina salvata dalle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) a Remedello, in provincia di Brescia.

Denutrita e pure con evidenti segni di legature alle zampe posteriori ed al muso. Poi la lesione all’anca. A quanto pare, la segnalazione pervenuta all’ANPANA, riferiva di un cane stretto, dalle due legature, ad una ringhiera. Niente cibo né acqua, nessun riparo. Il legaccio al muso sarebbe stato funzionale a non farla abbaiare.

Ad essere denunciata per maltrattamento di animali è una donna del luogo la quale, alla vista delle Guardie, avrebbe manifestato un pressoché totale disinteresse per la sorte del cane. Avrebbe anche negato di averla legata. Alla visita veterinaria sono apparsi ulteriori segni di forti traumi da percosse. Il cane, tra l’altro, urinava con evidente tracce di sangue.

La cagnetta era microchippata e vaccinata. A prendersi cura di lei, le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA che hanno provveduto ad istruire le pratiche per l’affido giudiziario, già eseguito presso una persona in altro centro della provincia di Brescia.

Fonte: GeaPress

Smarriti 2 bracco italiano a Rezzato (Bs)

Sono stati smarriti in provincia di Brescia questi due bellissimi cani di bracco italiano,

Chi avesse notizie chiami il numero di cellulare: 3488093043 oppure 3458316698

GUIYANG – La nuova “rivoluzione” cinese parte dagli artisti: Pian Shankong è il nome di un performer quarantenne che, dall’anno scorso, sta girando il Sudest cinese per esporsi in luoghi pubblici seminudo, chiuso in una gabbia strettissima.

Obiettivo della performance è convincere i suoi concittadini a non alimentarsi più di carne di cani, tenuti a volte per mesi in gabbie simili a quella dove si chiude l’artista. L’ultima esibizione si è tenuta nella provincia del Guizhou dove Shankong, sfidando la polizia, ha supportato un folto gruppo di animalisti che aveva occupato per cinque giorni un macello canino. La protesta si è conclusa con successo, poiché il titolare della macelleria si è convinto a cambiare attività.

Smarrita Stella, 3 anni, ARDEA, ROMA

La notte del 31 dicembre è scappata di casa (ARDEA, ROMA) Stella una cagnolina di 3 anni dolcissima,mezzo labrador,mantello golden.
Ha microchip e cicatrice della sterilizzazione.
Era senza collare.
Il nostro recapito Telefonico 334 3429761 Angelina.